Che cosa gli dicevo? Prendiamo

Che cosa gli dicevo? Prendiamo
una suite per una notte come due fuggiaschi –
Che cosa romantica, sì, come un tempo
che non si poteva incontrare. Anche un motel
andrebbe assai bene, una cameraccia in cui gridare
le tue fatture, compresa quella ruga un po’ fonda
e la pancia che ingrassa. Come resistere
tra la gente, o in macchina,
quando tutto chiama a te, tutto chiama
all’amore più puro più sporco
e noi impettiti, tu che ti riesce meglio io
che chissà come con te fingo male
e sembro sempre una che finge. Prenoto
io, dicevo, pago io, tu non devi
far altro che venire. E venire e
venire.

Giulia Rusconi (Venezia, 1984), da Suite per una notte (Lietocolle-Pordenonelegge, 2014)

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