Ho scritto poesie con i muscoli

Ho scritto poesie con i muscoli
per migliorare una malattia precoce.
Cosa costringe un ragazzo
a questo essere così poco,
obbligato a un lavoro immane
per sopportare se stesso?
È l’effetto di una contraddizione:
l’amore degli altri non viene prima
del perdono per se stessi.
Poi scopri che nessuno ascolta
è solo illazione di altri tempi
quando ci si credeva migliori
nel frequentare le parole
di un radicale sospetto
che ci fosse altro.

Nicola Vitale (Milano, 1956), Chilometri da casa (Mondadori, 2018)

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