Immagino, guardo, ragiono
Pubblicato: 9 novembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno Lascia un commentoImmagino, guardo, ragiono – credimi, sono stanco i pensieri
quando viene la sera, da mesi, e per questo non esco più.
I pazienti pensieri, efficienti, fin dal risveglio, lavorano
al rammendo di me, a inseguirmi in altri dove e altri quando,
per riportarmi dentro la data di oggi, i visi dovuti, le voci
dove ho il compito di ripetere
l‟io che devo e che gli altri si aspettano,
dove divento quell‟altro,
sconosciuto, sfibrato nell‟utile sforzo
di trattenere me stesso in sé tutto il giorno.
Capisci perché non esco, da mesi, la sera, e anche se
uscissi – capisci – con questi discorsi sfiniti
che pesano nella testa, dove vuoi che vada, dove vuoi che resti?
Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano, 1959), da Telepatia (Lietocolle, 2016)
– consigliata da Mary Barbara Tolusso
UN MADIDO ABISSO ci ha tra le mani,
Pubblicato: 8 novembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Anna Maria Carpi Lascia un commentoUN MADIDO ABISSO ci ha tra le mani,
che venga notte che venga giorno
tundra o tajgà,
nei vetri bianchi di ghiaccio
nei vetri imperlati di pioggia
il treno è in fuga.
Si gioca a carte,
fissi volti rosee mani
fisse nel gesto, come frutti sepolti.
L’artico nulla, un brusio senza sonno
il tutto umano,
Oh! lasciali tutti parlare,
sono bolle che scoppiano
in superficie, gorgogliano,
tu taci, taci, se ti lasci andare
lo sai, parli una lingua insopportabile.
Anna Maria Carpi (Milano, 1939), da Quando avrò tempo (Transeuropa, 2013)



