Io non riesco

Io non riesco 
a ricordare il canto; e questa terra 
senza di me, prima di me. Le luci 
la voce la strada. Il bacio l’abbraccio 
la penetrazione mani urlo 
questa festa che comincia e non è data mai 
terra senza di me, dopo di me. Ci sono state 
grotte, torri, civiltà. Ma bisogna 
arretrare ancora; bisogna cercare. Stare 
nei muscoli addome contratto a spinta 
il passo prima. Nascere non è 
generare; oggi bisogna dare 
vita alla vita. 

Tommaso Di Dio, da Tua e di tutti (Lietocolle-Pordenonelegge, 2014)

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