Prologo
Pubblicato: 27 Maggio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Marcello Fois Lascia un commentoTu mi chiedi cose strane, figlio.
Cose difficili da spiegare:
come fece il primo uomo a sapere che aveva fame, e sete?
E chiedi se sia lecito pensare che aver quella contezza
sia costato vittime innocenti.
E chiedi quale adulto avesse capito per poter insegnare,
e, se solo, a chi insegnasse?
Tu chiedi chi fu il primo dei primi.
E io non so rispondere.
Posso solo tentare di raccontarti che i millenni
e i millenni di millenni son stati attimi.
E crescerai senza percepire la brevità della tua
permanenza.
Per questo fai queste domande,
immaginando che all’uomo bastasse guardarsi intorno
vedere le bestie che spalancavano le fauci e ingoiavano
quanto con i denti, con le zanne, depezzavano.
Pensi che per questo capí come cibarsi.
Dici che capí la morte e la vita insieme.
Parti da te figlio, da quello che sei…
Marcello Fois (Nuoro, 1960), da L’infinito non finire (Einaudi, 2018)
[NOME : avvio alfabeto fuori]
Pubblicato: 25 Maggio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Christian Sinicco Lascia un commentoalter è il mio nome,
non progettano più automazioni
macchine del più che volevano il cielo,
macchine del più, voluminose e volanti
io posso camminare e ho visto una fragola:
nei campi della produzione
ha i segni di una ferita,
sarebbe un alfabeto fuori di sé
fino a toccare le sue prime parole,
ha il sapore della bocca
mentre è contro di me,
tocchiamo il suo viola
noi sbocciati sopra gli occhi
piove così forte,
tu sosta in uno splendido rosa
e matura l’idea
fino a toccare la magnolia
che non sa perché
l’ondaluce se ne va
Christian Sinicco (Trieste, 1975) , da Alter (Vydia Editore, 2019)



