Dai nostri calzoncini

Dai nostri calzoncini

sbucano ginocchia sempre sfregiate.

Il cortile raccoglie ogni giorno

voci e competizioni.

Il pallone gira impazzito, sbatte

da un muro a uno scalino.

Tutti fratelli nel sudore

che imperla la fronte. La vittoria

sta in un fuscello, in un niente,

in quel brandello supremo

di carne imbrattata di sangue.

Luigi Fontanella (Mercato San Severino, 1943), da L’adolescenza e la notte (Passigli, 2015)

– Consigliato da Marilena Renda.


Pelle, polvere

Non esistono nomi, autrici, autori,
volano soltanto le parole, si mischiano
alla pelle che cade sui divani, quella
che ogni giorno perdiamo e offusca
le mensole, le sedie, i davanzali
e contro cui ci ostiniamo, spostandola,
facendola aspirare e che chiamiamo polvere.
Questo resta, la polvere e i suoi atomi sparsi,
catene e ipotenusa per il teorema che chiamiamo poesia.

Antonella Anedda (Roma, 1955) da Historiae (Einaudi, 2018)

– consigliato da Marco Pelliccioli