Un mollusco al pranzo di Natale

                                                                                                                              a Emilio Rentocchini

Le luci sono fioche
molto più fioche quest’anno
e il freddo punge
Il disagio puoi crederlo sottile
ma come ammucchiate sotto un tunnel
nel chiuso delle case le famiglie
già da ore non sanno cosa dire
eccetto la sfilza di ricordi
di Natale in Natale più abnormi
recitati da profili spiegazzati
fissi ai soliti posti
quando tutta la tavola ricopre
una coltre di brina così spessa
da sembrare tela grezza,
se poi fanno fatica a sopravvivere
anche l’alga il lichene la valva
dell’unico mollusco risparmiato
e tutto è polverio indistinto
impercettibile pigro 
sussulto del creato

 

Alberto Bertoni (Modena, 1955), da Traversate (SEF, 2014)

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Alberto Bertoni e Stefano Dal Bianco raccontano la loro poesia, Giudici e Zanzotto a Pordenone

A Pordenone la primavera ha il profumo della poesia, quella che sarà protagonista al Teatro Verdi dal prossimo marzo, con incontri per la città e per le scuole.
Si tratta di due importanti doppi appuntamenti. Non è un gioco di parole: due gli appuntamenti, uno con Alberto Bertoni e l’altro con Stefano Dal Bianco, che infatti daranno vita rispettivamente a due momenti, uno al foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi alle 18.00 (Bertoni il 19 marzo e Dal Bianco il 3 aprile) per tutti gli appassionati di poesia; il secondo, alle 10.30 del giorno dopo, nella sala principale dello stesso Verdi, per illustrare un grande poeta del secondo Novecento agli studenti degli istituti superiori, che vedrà impegnato il 20 marzo Bertoni in una lezione su Giovanni Giudici e il 4 aprile Dal Bianco con un intervento su Andrea Zanzotto.
Alle 18.00, al foyer del teatro, per stare insieme ascoltando le poesie di quei poeti che più sono stati significativi per la loro esperienza, lette e commentate, accostate alle proprie che, per vicinanza o contrapposizione, a quelle sono per qualche ragione legate. Una formula che è già una tradizione pordenonese e che ora viene riproposta da pordenonelegge e dai suoi partner (tra i quali Banca FriulAdria Crédit Agricole) in uno spazio del Teatro Verdi, sempre più “casa della poesia”. Le “lezioni” della mattina successiva fanno parte di un progetto in collaborazione con il Liceo Leopardi-Majorana e ipoetisonovivi.com, che intende promuovere la poesia a scuola, proponendo nel blog una poesia al giorno da leggere in classe. Alberto Bertoni e Stefano Dal Bianco non parleranno di Giudici e Zanzotto soltanto come assidui lettori e poeti interessati, ma soprattutto nel loro ruolo di studiosi, che dei due poeti hanno dato interpretazioni profonde e originali, diventate per molta parte letture tra le più accreditate. Queste lezioni vogliono accendere l’interesse su due importantissimi poeti del secondo Novecento italiano che, purtroppo, poche volte gli studenti riescono ad incontrare nel corso della loro vicenda scolastica.
Alberto Bertoni è nato a Modena, dove vive, nel 1955. Insegna Letteratura Italiana contemporanea nell’Università di Bologna; come critico, oltre a numerosi saggi di argomento novecentesco, ha pubblicato i volumi Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (il Mulino, 1995), La poesia. Come si legge e come si scrive (Il Mulino, 2006) e La poesia contemporanea (Il Mulino, 2012). Sul versante poetico ha pubblicato, tra gli altri, i volumi Il catalogo è questo. Poesie 1978-2000 (Il cavaliere azzurro, 2000); Le cose dopo (Aragno, 2003); Ho visto perdere Varenne (Book, 2006) e Ricordi di Alzheimer (Book, 2008); Il letto vuoto (Aragno, 2012).
Stefano Dal Bianco è ricercatore presso l’Università di Siena. Di Andrea Zanzotto ha curato, con Gian Mario Villalta, il volume de I Meridiani Le poesie e le prose scelte (Milano, Mondadori, 1999); nel 2011 ha curato l’edizione di Tutte le poesie di Andrea Zanzotto (Milano, Oscar Mondadori, 2011). I due suoi principali libri di poesia sono Ritorno a Planaval (Mondadori, 2001) e Prove di libertà (Mondadori, 2012).

 Volantino Bertoni Dal Bianco web

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Domenica sportiva

Sul balcone un rametto di pino
piovuto chissà da dove
non ramoscello d’ulivo
perché oggi non c’è pace
e ai piccioni non serve per il nido
ma è l’unico detrito ancora vivo
di questo mattino domenicale
e se tu lo speravi diverso
bastava un qualunque gesto, non dico
l’aperitivo di coppia al tavolino
io nel giubbotto sportivo
e tu un qualche trussardi
per accorgerci che è tardi
le famiglie ci aspettano a pranzo
prima di un altro pomeriggio
per me di cavalli e di calcio

Alberto Bertoni (Modena, 1955), da Le cose dopo. Poesie 1999-2003 (Nino Aragno Editore, 2003)