La poesia? Quest’anno si legge in classe sul blog. Dal 10 settembre inizia il calendario dei poeti e della scuola

La poesia sta scomparendo dall’orizzonte quotidiano e quando rimane ancora in vista appare come qualcosa di speciale e in fondo stravagante.

Anche la scuola, uno dei pochi posti dove ancora si sente menzionare questa parola, quasi sempre la tratta come una cosa lontana dal presente e assolutamente incomprensibile se con le “pinze” di concetti articolati e complessi, che scoraggiano qualsiasi entusiasmo.

E poi, diciamo la verità, tutti i poeti di cui si parla sono morti  e stramorti. Così si dà l’impressione che anche la poesia non sia che un singolare ricordo di qualcosa che si faceva un tempo, quando erano vivi uomini e donne che adesso non lo sono più. Inutile aggiungere che fino agli anni ’80 del secolo scorso si studiavano e si portavano all’esame di stato molti autori di poesia veramente contemporanea, cioè viventi, operanti nel nostro stesso tempo, e che condividevano una parte della nostra esperienza. Anche se spesso la differenza di età, rispetto a quella degli studenti, era notevole, i poeti erano vivi, come erano vivi i genitori, gli zii e i nonni. E quelli che erano morti, appartenenti alle stesse generazioni, condividevano una reciproca donazione di senso con i vivi, come sempre, come accadeva per la morte di un genitore, di uno zio e di un nonno.

Eppure i poeti sono vivi. I poeti sono vivi perché la poesia vive nel presente, si nutre ed è nutrita dalla vita, dal tempo, dall’esperienza che attraversiamo ogni giorno.

E, nei fatti, possiamo cambiare la situazione a cominciare dalla scuola.

Che cosa fare per cambiare il senso di un manuale scolastico che appare come una vasta e complicata necropoli?

È da qui che nasce l’idea promossa da pordenonelegge.it e dal Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone, e realizzata da Roberto Cescon (con l’aiuto di alcuni importanti compagni di strada come Piero Simon Ostan e Francesco Tomada) di creare il blog http://ipoetisonovivi.com in cui –  a partire dal 10 settembre, con l’inizio dell’anno scolastico – verrà pubblicata una poesia al giorno (solo di poeti viventi) da leggere in classe. Una poesia da leggere, preferibilmente senza commenti, solo il titolo e il nome dell’autore. Una poesia al giorno, perché c’è, la poesia, perché abbiamo bisogno di riprendere confidenza e intimità nei confronti di quest’arte. Dentro e fuori dalle classi.

“C’è grande entusiasmo intorno a questo nuovo progetto – afferma la Preside del liceo, Teresa Tassan Viol – Le letture e gli incontri sulla poesia contemporanea hanno già una tradizione importante nella nostra scuola. Crediamo che questa iniziativa possa diventare una sorta di preghiera laica con cui scandire il giorno per riflettere di più sulle parole”.

Male che vada, tra qualche anno, quando un ex alunno sentirà parlare di poesia, potrà dire: Ah, sì! Mi ricordo, a scuola abbiamo avuto l’anno della poesia.

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8 commenti on “La poesia? Quest’anno si legge in classe sul blog. Dal 10 settembre inizia il calendario dei poeti e della scuola”

  1. giuseppe losapio ha detto:

    ottima idea. mi ricordo che in classe mi sono presentato con una decina di libri di poesie, autori vari gran parte viventi, e ho detto ai miei ragazzi prendete! vi concedo mezz’ora, sfogliateli e segliete una poesia a caso e la leggiamo… non tutti hanno avuto la voglia e il coraggio di leggerla, però molti l’hanno fatto loro, sono andati a prendere quel libro. la poesia è come un fiume carsico, non la vedi ma dentro scava.
    giuseppe losapio

  2. Iniziativa molto bella e “viva”. Mi piace molto anche l’idea di leggere e lasciar leggere senza commento; specie senza commento obbligatorio.
    I poeti sono vivi e la poesia parla anche da sola.
    Stupendi i vecchi libri non scolastici, quelli che si pubblicavano con il nome dell’autore e i testi e basta.
    Perchè la poesia viva è necessario che, anche lei come noi, respiri; e quando la poesia respira dilatandosi tra di noi che altro serve?
    🙂

  3. uovadigatto ha detto:

    Idea grande!
    Aspettiamo con ansia.

  4. Piccolalory ha detto:

    Meravigliosa iniziativa! Aderisco con entusiasmo!

  5. Piccolalory ha detto:

    Mi permetto di segnalare anche questa mia iniziativa che del vostro blog condivide lo spirito: http://giornopergiornopiccolalory.blogspot.it/2012/06/compiti-delle-vacanze-innestare-poesia.html

  6. Blog Panopticon ha detto:

    La poesia è relegata ai margini della cultura perchè, a mio avviso, è stata vittima del tipico pensiero utilitarista del “non produce ricchezza, quindi non serve”. In realtà la ricchezza la produce eccome, è ricchezza interiore. La poesia parla al popolo, parla ai più. Ottimo il progetto di diffonderla nella scuola attraverso un’iniziativa: nel vostro piccolo, avete restituito alla poesia quel contatto con la gente che non deve mai mancare, perchè il poeta non scrive certamente per occupare fogli di carta.

    Guido Rocco

  7. […] La poesia? Quest’anno si legge in classe sul blog. Dal 10 settembre inizia il calendario dei poeti… […]

  8. annamaria ferramosca ha detto:

    Iniziativa bellissima, da diffondere. L’esperienza di molti amici poeti insegnanti conferma che l’interesse degli studenti si fa altissimo quando il modo di porgere poesia contemporanea è così vicino alle loro aspettative, senza filtri e discorsi ex cathedra.
    Vorrei segnalare una rubrica on line, dal nome Poesia Condivisa, aperta a tutti i lettori di poesia che vogliano condividere la poesia del poeta (vivente) preferito,

    http://www.poesia2punto0.com/2011/01/16/poesia-condivisa-il-regolamento/

    buon lavoro! annamaria ferramosca


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