Il preside ha indetto una riunione

so remember, it’s better
to burn out then to fade away
Kurt Cobain (dal messaggio suicida)

Il preside ha indetto una riunione;
ci parla dei programmi, da svecchiare:
basta con Manzoni, una ciofèca!
propone Boris Vian o Dylan Thomas

Passiamo poi in rassegna i nostri alunni,
sia nel profitto che nella condotta.
“Questa qui finirà male- dice –
sappiamo come vanno queste cose:
alcol o droga, una disadattata”.

Strano destino, quello dei poeti:
leggetene le opere, ragazzi,
non la vita.

Antonio Turolo (Mestre, 1962), da Corruptio optimi pessima (Nuova dimensione, 2007)


Poesia scritta con la matita

Sono devoto all’anima di grafite della matita:
un solo colpo di gomma e il segno lasciato sparisce,
sentieri imboccati con leggerezza
si riconducono alla docilità della via maestra
i crolli vengono evitati con un’alzata di spalle,
l’imprevisto è un vecchio con il pugnale spuntato.

L’anima di grafite non conosce soste, esitazioni:
nel suo stesso procedere in avanti
ci chiama alla possibilità del ritorno,
nel suo segno scuro riposa la dolcezza del bianco
e Angelina torna a sorridere
tenendo per mano un bambino
abbagliato dal sole.

Tricesimo, 5 gennaio 2010

Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 1967), da Mandate a dire all’imperatore (Crocetti, 2010)


Domande

Piove da due giorni: la tenda degli scrosci
s’infittisce e si dirada,
ma ininterrottamente si propaga
la sua nuvola d’acqua. La ragazza
stringe una tazza bianca, da cui sale
un fumo chiaro. Sorseggia lentamente,
tiene il sorso nella bocca prima di spingerlo
in gola. Si chiede se la pioggia
rappresenti un nuovo stato, se tirando
le radici di un luogo le scopriamo
infinite. Si abita così, credendosi per sempre.
Lei beve a sorsi brevi, nel pensiero raccoglie
i frammenti dei volti, si domanda
perché mai con la pioggia
rifioriscano i ricordi.

Massimo Gezzi (Sant’Elpidio a Mare, 1976), da L’attimo dopo (Sossella, 2009)


Così si percorre la vita

Così si percorre la vita,
con l’ansia del commensale
tra portate che non arrivano.
Si mangia molto pane e si beve,
molto si conversa di favolosi cibi,
universi d’origano, foreste
d’inauditi sapori. È già tardi
e sul limitare del pasto
in un deserto di molliche dalle segrete forme
(e questo è un piede sinistro, si vede),
la nera morte araba ci congeda.

Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1981)

 


la morte ha soggiornato per anni

la morte ha soggiornato per anni
ora le nostre case hanno bisogno
di respiri, abbandonate come sono
al silenzio. abbiamo traslocato
i nostri corpi e lasciato solo
le crepe nude delle rughe
a vegliare sulla piazza.

Domenico Cipriano (Guardia Lombardi, 1970), da Novembre (Transeuropa, 2010)

 


Lenti sono in questi orti i progressi

Lenti sono in questi orti i progressi
e qualche volta incorreggibili
come laggiù è il filo delle montagne
o la crescita abnorme delle zucche
che a terra si propaga in un disordine di serpe.
Anche noi, dispersi nel corso sordo delle cose
dovremo cambiare verso al sonno.
Non si dorme dalla parte del cuore.

Biancamaria Frabotta (Roma, 1946), da Da mani mortali (Mondadori, 2012)


ipoetisonovivi a “Ritratti di poesia”

Venerdì 1 febbraio  ipoetisonovivi.com sono stati invitati a Ritratti di poesia (Tempio di Adriano, Piazza di Pietra – Roma), la bella manifestazione che da alcuni anni fa incontrare artisti e poeti da tutta Italia nell’arco di una giornata.
Dalle 9.30 Roberto Cescon parlerà con Maria Grazia Calandrone e Marco Zulian dell’esperienza del blog e della questione della poesia a scuola.
Questo il programma completo dell’iniziativa:

Programma Ritratti di Poesia