Adesso che il tempo sembra tutto mio

Adesso che il tempo sembra tutto mio
e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,
adesso che posso rimanere a guardare
come si scioglie una nuvola e come si scolora,
come cammina un gatto per il tetto
nel lusso immenso di una esplorazione, adesso
che ogni giorno mi aspetta
la sconfinata lunghezza di una notte
dove non c’è richiamo e non c’è più ragione
di spogliarsi in fretta per riposare dentro
l’accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,
adesso che il mattino non ha mai principio
e silenzioso mi lascia ai miei progetti
a tutte le cadenze della voce, adesso
vorrei improvvisamente la prigione.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da Poesie (1974-1992) (Einaudi, 1992)

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4 commenti on “Adesso che il tempo sembra tutto mio”

  1. Stefano Guglielmin ha detto:

    ai miei studenti di seconda liceo artistico,questa poesia è piaciuta molto.

  2. Dario De Nardin ha detto:

    Patrizia, ero presente alla serata tua di qualche anno fa, presantata a Pordenone da G.M. Villalta. Questa poesia, verso per verso, vorrei averla scritta io!!!

  3. Angela Siciliano ha detto:

    L’assenza. Il dopo che valorizza il prima.

  4. marinaraccanelli ha detto:

    Reblogged this on mioblogdeiblog.


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