La sconfitta

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.

Adam Zagajevski (Leopoli [L’viv], 1945), da Dalla vita degli oggetti, Poesie 1983-2005 (Adelphi, 2002)

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2 commenti on “La sconfitta”

  1. margheritarimirimi ha detto:

    Quando la sconfitta diviene elemento di una evoluzione più profonda della dell’esistenza.

  2. margherita rimi ha detto:

    quando la sconfitta diviene elemento evolutivo, una nuova vista, un nuovo procedere tra cose.


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