Senza un disinvolto piacere

Senza un disinvolto piacere
ti accorgi che il corpo
ha un’altra lingua
e che ogni parola
è un inverno teso.
Ciò che cova la magnolia
è lo stormo in attesa
di cibo, e tutta la luce
che in un giorno sorpassa
predatori e prede.
Tu non dirmi “col tempo”,
non ho avuto, non ho dato,
confluenze e scarti
ci hanno pagato ogni incontro.
La tua esperienza e i miei occhi
sono un proiettile nel tempo.

Maria Borio (Perugia, 1985) da Almanacco dello Specchio (Mondadori, 2009)

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One Comment on “Senza un disinvolto piacere”

  1. marinaraccanelli ha detto:

    L’ha ribloggato su mioblogdeiblog.


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