(bramaròn)

Anche noi abbiamo visto tante volte
i bramaroni, ricami di brina
sui rami, che diceva nostra madre.
Specialmente nella spianata bassa
prima di Lodi, dove si girava
per l’autostrada. Si sa, erano inverni
differenti (prendeva la corriera
bassa, a soffietto, che dalla Commenda
la portava in città, per l’istituto
magistrale, e infine fu mitragliata
dagli alleati nel ’44).

Aveva due parole per l’inverno:
l’altra indicava il tempo del disgelo
lo sgocciolare del ghiaccio di grondaie
che qui da anni non si vede più.

 

Massimo Bocchiola (Pavia, 1957), da Le radici nell’aria (Guanda, 2004)


Tahina spectabilis

I
used to
think love was
like that tree that blooms
just once, spectacularly, one
shoot sprouting out the top, branching like a Christmas tree,
each limb covered with tiny white flowers that ooze sweet
nectar. And the effort to fruit
and flower depletes
the tree so
much it
dies.

Moira Egan (Baltimora, 1962), da Botanica arcana (Pequod, 2014)

Tahina spectabilis

Io
una volta
pensavo l’amore
fosse la pianta che fiorisce
un’unica volta, teatralmente, un
germoglio che spunta dalla cima, si apre come un albero di Natale,
ogni ramo rivestito da minuscoli fiori bianchi che trasudano
nettare. E lo sforzo di frutto
e fiore svuota tanto
la pianta che
ne muo-
re.

(Traduzione di Damiano Abeni)