Coltello lunghissimo e stretto

Coltello lunghissimo e stretto
due persone la tengono
una terza porge fieno,
circondata da buone intenzioni
la bestia si calma, mangia
addirittura la mano dell’uomo,
all’improvviso una quarta figura
si avvicina da dietro
con uno sguardo calcola la posizione
tra testa e collo come si dice
punta delicatamente il coltello e spinge
con tutta la sua forza.
La bestia crolla
strabuzzando gli occhi
bianchi.

 

Ivano Ferrari (Mantova, 1948), da La morta moglie (Einaudi, 2013)

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