L’urlo della Sibilla

4 luglio 2015

Manca poco, per l’attimo preciso:
ancora qualche altro grado di sole,
di modo che si accorci l’ombra sul prato
e si arrotondino il naso
e le labbra, poi spalancherò la mia bocca
invisibile, ingoierò lo spazio e urlerò
con il fiato del vento quanto sto per dirvi
e che da secoli tenevo dentro.
Dunque eccolo, il minuto:
fate che le parole vi risuonino
nitide nella mente.

(Adesso che l’ho detto lo sapete.
Adesso che l’ho detto non potete
più fingere: addio, torno nel niente).

Massimo Gezzi (Fermo, 1976), inedito



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...