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Pubblicato: 19 marzo 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Jacopo Ramonda Lascia un commentoMi chiamo Andrea, e potrei approfittare dell’occasione per vendicarmi di te. Te lo meriteresti, ma preferisco rinunciare. Questa mia scelta non ha nulla a che spartire con l’amore o con l’indulgenza. Semplicemente preferisco mantenere la mia posizione di vantaggio nei tuoi confronti, restando dalla parte della ragione, anziché finire poi per cedere ai prevedibili rimorsi che, in un’improvvisa inversione di ruoli, mi spingerebbero a cercare di guadagnarmi il tuo perdono.
Jacopo Ramonda (Savigliano, 1983), da Omonimia (Interlinea, 2018)
La poesia ha parole pesanti
Pubblicato: 18 marzo 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Maurizio Cucchi Lascia un commentoLa poesia ha parole pesanti
che in queste strane pagine
sembrano mobili e leggere.
Viaggiano quasi imprendibili,
cangianti, e disorientano
la nostra vecchia mente di carta.
Chissà se in questa luccicante
casa in affitto
troveranno dimora stabile,
amica, e dunque vita
che si rinnova autentica.
Credo di sì, perché la poesia
chiede di spargersi e andare
lieve e piana nel mondo,
che forse non lo sa
però la sta aspettando.
Maurizio Cucchi (Milano, 1945), da Sindrome del distacco e tregua (Mondadori, 2019)



