Sassi

fino alla fine

noi bambine antiche figlie adulte
convinte
che un tale amore sia
incorrispondibile così denso
da coagularsi in non-amore
né solo vicine o solo lontane
né solo fuori o solo dentro
sostanza consistente
in ciò che non si slega e non si compie

noi abbiamo il tocco
contiguità contagio
di spargere fecondità sul mondo
mute solenni operose e poi
declinati quei molteplici modi
tutti quei modi che sappiamo bene
di conservare la ferita
lasciando il campo
immarcito per troppa irrigazione

tra noi si irradia una concentrazione
che esclude la parola
più che altro carne soffio materia
banca amorosa informe
alla quale non possiamo tornare
e ripagarci il debito
per quante volte ci moltiplichiamo
nella stanza buia il moto a ritroso
si inceppa in avanti: lo specchio
è vuoto e forse anche irridente
oppure è l’occhio
incapace a vedersi

fino alla fine
Maria Luisa Vezzali (Bologna, 1964), da Lineamadre (Donzelli, 2007)

-consigliato da Matteo Fantuzzi



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