dovremmo fare entrambi più attenzione a questi lunghi
Pubblicato: 7 dicembre 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Massimiliano Aravecchia Lascia un commentodovremmo fare entrambi più attenzione a questi lunghi
silenzi per telefono in cui si agitano
correnti sottomarine come nell’oceano Indiano, perché non
ci vuole nulla a fare riaffiorare carcasse di pesci, occhi di balenieri –
né dovremmo giocarci la sera a dadi perché in fondo
davvero siamo leggeri e questo filo che tendiamo
tra noi con tanto sforzo non è che un’esca per il Leviatano
Massimiliano Aravecchia (Sassuolo, 1983), da La valigia e il nome (L’Arcolaio, 2012)
-consigliato da Marco Bini
L’energia della noia, di ciò che – musica conversazione atmosfera amata – recide ogni
Pubblicato: 6 dicembre 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Marco Villa Lascia un commentoL’energia della noia, di ciò che – musica conversazione atmosfera amata – recide ogni immedesimazione, di tutto quel tempo sprecato aspettando che passi, possiamo cominciare a vederla, concentrarla
come un tizio qualunque seduto in una città
guarda e nemmeno si illude di reggere guardando –
non è nessuno ma è qualcosa, un fantasma
che distribuisce spazio, una ripetizione
giornaliera (nei suoi sogni
c’è sempre una forma che si scioglie
vene in sangue, passi in oceano, terra in cielo
ma lui tiene, non vende luoghi morti) –
pensa alla sete estinta, al nessun sapore in bocca,
a reticoli depurati da fantasie
sulle sue dita che si muovono e si stringono,
non assorbe la strada e, prima di alzarsi,
si sente un organismo volatile
e ben congegnato
per lo più costituito da acqua.
Ho pensato di scrivere sul disprezzo del mondo.
Marco Villa (Lecco, 1989), da Un paese di soli guardiani (Amos, 2019)



