muto questo mio periplo domestico

insonorizzato   
chilometri 
scrivania- balcone   balcone-scrivania
scavati 
sperando in un sisma una deflagrazione
muri 
per voce sola o 
murales alla luna
solo questi compagni ho nella città 
pure nel tratto 
dalla stanza inquieta del sonno     
alla porta del figlio do not disturb 

nel solco affondo   mi sorreggono 
il quaderno e i gerani 
insieme resistiamo ai miasmi 
nella stanchezza di fiorireoffrire 
segni   un brancolare di mani di rami 
mentre scolorano 
il mio inchiostrosangue   i petali  

Annamaria Ferramosca (Tricase, 1946), da Andare per salti (Arcipelago Itaca, 2017)


One Comment on “muto questo mio periplo domestico”

  1. Liliana Zinetti ha detto:

    La poesia come resistenza, che Annamaria sa dire con la sua voce ispirata e coinvolgente. E una finestra sul sentire questo nostro tempo immobile. Molto apprezzata.


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