Ricordo del temporale

Bambino in braccio alla campagna
quando arrivava
la prima cosa era l’odore dei suoli bagnati intorno
il tintinnare della coda del codirosso,
uno slalom vite/gelso vite/gelso vite/gelso
per giungere a casa


con il sole fuori un’altra volta
a gettare l’ultima occhiata
prima d’incurvarsi e d’avvilire tramontando.

Gianluca Costanzo Zammataro (Borgo Valsugana, 1978), da Futuri contingenti (Manni, 2020)


2 commenti on “Ricordo del temporale”

  1. poetella ha detto:

    Bellissima!
    Indagheró su questo poeta che non conoscevo…

  2. Laura Rossi ha detto:

    Bella per davvero. Sono rientrata alla mia infanzia…il ritorno al presente, in chiusura, una stretta allo stomaco. Mi ha emozionato tanto. Grazie.


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