Non si libera dagli aghi, se ne veste
Pubblicato: 27 gennaio 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Marco Giovenale 2 commentiNon si libera dagli aghi, se ne veste.
Vive nell’ultima stanza – ogni volta
sta varando il vascello con lo sguardo
nella fontana fuori, dove la potrebbero
condurre ma non vuole, dai sette anni
mentali e non mentali non si strecciano
il colore cenere – la testa, gli occhi.
Non possono trovarla assiderata.
Piuttosto contare sul balcone, che sarebbe
il margine alfa della storia, da dove
la contesta e può ascoltarla; due
fibbie alle scarpe slacciate, rientra
sempre e cammina sempre scalza contro
la parete. Lì sta bene. Lì – dice alla fine
della casa – mi riconoscerete.
Chi manca è più nitido,
si prende la ragione
Marco Giovenale (Roma, 1969), da Shelter (Donzelli, 2010)
Dritta, a piedi inchiodati
Pubblicato: 26 gennaio 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Ludovica Cantarutti Lascia un commentoDritta, a piedi inchiodati
attendo la luna.
Per un ennesimo affondo
similitudine e protervia
– scacco agli uomini che non capiscono –
solstizio di una stagione trafugata
dove il silenzio, migliore interprete del senno,
è impercettibile, a volte,
e dove le cicatrici disseminate lungo il cammino
diventano terra fertile per l’innocenza.
Dritta, a piedi inchiodati
attendo la luna.
Ludovica Cantarutti (Udine), da Fuga dalla memoria d’agosto (Biblioteca Cominiana, 1988)



