Dopo la guerra ci costruiamo la casa

PO VOJNI ZIDAVA HIŠO

Po vojni zidava hišo. … Po še eni vojni, v
kateri so mnogi ostali brez strehe nad
glavo, zidava hišo in urejava vrt okrog
nje. Zidava jo po zgledu na polževo,
majhno in lepo, roda za dva. Učiva se pri
lastovkah. Za nasvet sprašujeva veter in
dež. Zidava jo z rokami, ki dišijo po
zemlji, v katero se vrača vse, kar je iz
nje zraslo. Z rokami, ki se nežno
dotikajo in utrujene glasno smejijo kot
bezgov cvet. Pomagata nama kamen in voda,
ki ju združujeva z vonjem sivke in
podobami iz sanj. … Po vojni zidava hišo. …
Za telesi, ki bosta ležali v postelji kot
pod cvetočo jablano, in duši, ki se bosta
po njej tiho sprehejali tako kot danes po
njej tava duša starke, ki je živela in
umrla za njenimi stenami. … Zidava zidke,
ki naju bodo ločili od krute resničnosti,
in stopnice, ki naju bodo peljale onstran
znanega, kamor prideta le tista, ki se
imata rada. … Po vojni zidava hišo. … Dan
in noč, čeprav se zavedava, da gradiva
jutrišnje ruševine.

Josip Osti (Sarajevo, 1945), da L’albero che cammina (Multimedia Edizioni, 2004)

Dopo la guerra costruiamo una casa…Dopo
un’altra guerra, durante la quale molti son
rimasti senza tetto sopra la testa, costruiamo
la casa e sistemiamo il giardino attorno ad essa.
La costruiamo simile al guscio della chiocciola,
piccola e bella ma per due. Impariamo dalle
rondini. Chiediamo consigli al vento e alla pioggia.
La costruiamo con le mani che sanno di terra,
nella quale ritorna tutto ciò che da essa è cresciuto.
Con le mani che si toccano teneramente e stanche
scoppiano a ridere come il fiore di sambuco. Ci aiutano
la pietra e l’acqua che uniamo al profumo di lavanda
e a immagini oniriche … Dopo la guerra costruiamo
la casa … Per due corpi che giaceranno nel letto
come sotto un melo fiorito, e per due anime
che passeggeranno dentro placidamente, così
come oggi vaga dentro l’anima della vecchina
che è vissuta e morta tra le sue mura … Costruiamo
muretti che ci separeranno dalla crudele realtà,
e scale che ci condurranno oltre le cose note, dove
giungono solo coloro che si vogliono bene … Dopo
la guerra costruiamo la casa … Giorno e notte,
anche se ci rendiamo conto che stiamo costruendo
le macerie di domani.

(Traduzione di Jolka Milic)