È questo che ancora ci tiene

È questo che ancora ci tiene
nei ritorni d’estate a mezz’autunno,
il rumore d’erba e foglie
il loro schianto.
E lasciarsi al balcone
alla magrezza del mattino
quando il sonno non c’è stato
è un colpo aperto agli occhi,
forse il male
di certa luce enorme che riapre
in un’aria che si vede,
il senso, il mare.

Isabella Leardini (Rimini, 1978), da La coinquilina scalza (La Vita Felice, 2008)


Quella volta che hai trattenuto il sorriso

Quella volta che hai trattenuto il sorriso
per un tempo lungo, come un colore.
Quella volta che lo hai tenuto nel viso
prima della forma, prima del dolore
che ne sagoma il contorno.
Ci sono i parchi, le stagioni. Oggi sono due giorni
che piove a dirotto. La terra fuori deve essere fradicia
di cielo e ad ogni passo dovresti sentire un rumore.
L’intrusione delle nuvole. La sagoma del sorriso.
Cielo e viso sono sentieri.

Tommaso Di Dio (Milano, 1982), da Favole (Transeuropa, 2009)