A., un’adolescente

Parla piano per non farsi
capire, dice le cose ma non vuole
lasciarle intendere. A volte parla
da sola per demolire
un tragitto in macchina identico
quasi a mille altri. A. è stata più volte
ripresa: quel bofonchiare da rospa,
lucente per poco,
che nei tratti d’emozione
è acuto e fastidioso, deve
diventare fermo e scuro,
pieno di quella chiarezza
che a volte è più inutile di tutto.

Alberto Cellotto (Treviso, 1978) da Pertiche (La vita felice, 2012)


Ottobre

La tua faccia penso che sia bella, come si mette
accanto alla mia e penso che sia tu il vero
ottobre con la tua trasparenza e la pietra
delle parole che dici, che accadono e che io non sento.

Bill Berkson (Manhattan, 1939) da Nuova poesia americana. New York (Mondadori, 2009)

I think your face is beautiful, the way it is
close to my face, and I think you are the real
October with your transparence and the stone
of your words as they pass, as I do not hear them.