Solo agli strilli rimane un senso di verticale

Solo agli strilli rimane un senso di verticale
da basso risalire; qui non si misurano in acri
ma in lembi da strappare alla piena che risale
i magri gli avanzati i salvabili resti.

Dopo un’entrata assassina il guaito accarezza
soltanto la punta dell’erba; qui non il cerotto
ma la crosta rimargina al circostante
vetrocielo: siamo fatti per le storie da ascoltare

se è vero che dormono le armi in fondo ai pozzi
e gli striscioni fatti a brani stanno bene con il nodo
sopra la camicia. Ci sono rughe nette lungo il mento
e poche tenui parole; qui si ride ormai di tutto.

Marco Bini (Vignola, 1984), inedito

 


Primo intermezzo

Sono sicura che lo pensi
anche tu: è morta

perché nessuno la amava.

E io ti dico che sbagli. E’ vero
che passi una vita
a non sentirti amata ma muori
il giorno

che capisci di non meritare
tutto l’amore che ti danno.

Azzurra De Paola (Roma, 1983), da Benedizione per la bassa moltitudine (Le Voci della Luna, 2011)