Giù

At first you think they are angels,

these albino voices, these voices

like the unpainted eyes of statues
these mute voices like gloves
with no hands in them,
these moth voices fluttering
and baffled around your ears,
trying to make you hear them.

What do they need?

You make a cut in yourself,
a little opening
for the pain to get in.
You set loose three drops of your blood.

Margaret Atwood (Ottawa, 1939) da Mattino nella casa bruciata (Le lettere, 2007)

Giù

All’inizio le credi angeli,

queste voci bianche, queste voci
come gli occhi vuoti delle statue,
queste voci mute come guanti
che non calzano mani
queste voci di falene che ti svolazzano
confuse intorno alle orecchie,
cercando di farsi sentire.

Cosa vogliono?

Ti fai un taglietto,
una piccola fessura
per far entrare il dolore.
Lasci cadere tre gocce di sangue.

 


Poco lontano dai rifugi in pietra

Poco lontano dai rifugi in pietra
l’efficienza si svolge, si pone in vista disinvolta
ma al suo fianco ancora
trema la difformità
e il sole non ha spazio.

Lungo i lumi della sera
l’aggressione poi si scioglie
e va verso il suo mare
e l’abitudine remota
si riscopre salva
sorridendo quietamente.

Nel silenzio
l’universo torna a riflettersi in se stesso
a immaginarsi.

 

Bruno Galluccio (Napoli) da Verticali (Enaudi, 2009)