Revolutionary song

dawn brings with it the sorrow of light
of one who does not want to be seen

a voice that must be hidden
in a place
that is does not belong

is it a river or a breeze
or the running water that grieves
onto itself

that make one wish to be free?

the forbidden song of the cricket
lies among the roses

and wind floats by whispering of Che Guevara
and Crazy Horse

on a morning of frost
in the soreness of waking
the cry of humanity goes out of itself

as impossible to stop
as the weeping of water
as the weeping of a child

Lance Henson (Washington, 1944), Canto di rivoluzione. Another train ride e altre poesie (Auditorium, 1998)

Canto di rivoluzione

l’alba porta con sé il dolore della luce
di qualcuno che non vuole essere visto

una voce che deve essere nascosta
in un luogo
che non le appartiene

è un fiume o una brezza
o l’acqua che scorre e piange
di sé

che ti fa desiderare di essere libero?

il canto proibito di un grillo
giace tra le rose

un vento aleggia intorno sussurrando di Che Guevara
e di Cavallo Pazzo

in un mattino di gelo
nel dolore del risveglio

il grido dell’umanità esce da sé

impossibile da fermare
come il gocciolio dell’acqua
come il pianto di un bambino

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