La ricompensa dell’armadio

Appare una perfetta ricompensa
il lavoro speso assieme:
un intero pomeriggio con mio padre
a montare l’armadio grande,
quello della stanza del sonno.

Appare una perfetta ricompensa
la gioia di puntellare assieme
i chiodi come idee,
di martellare forte a fissare i concetti;
dentro l’armadio ci appenderemo i ricordi,
vestiremo a festa
durante le lunghissime memorie familiari.

Intanto appare una perfetta ricompensa
aver imparato come far scorrere le ante:
vanno fissate salde come l’amore,
larghe abbastanza per respirare,
ma prima a cercare le viti
perché si avvita – a vita
come a cercare ognuno il proprio corridoio
penetrando i trucioli del tempo.
L’armadio è pronto,
va sollevato, messo in piedi:
ci vuole forza,
non basta un padre
né un figlio,
va alzato insieme
quasi accarezzandolo

Simone Di Biasio (Fondi, 1988), da Assenti ingiustificati (Edilet, 2013)

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2 commenti on “La ricompensa dell’armadio”

  1. amanda ha detto:

    Se fossi suo padre me la terrei in tasca e la leggerei ogni sera prima di andare a letto per tutti i giorni della mia esistenza, come una preghiera

  2. Grazie, Amanda. In effetti lo ha fatto, tenendo il libro sul comodino per un mese intero: la gioia più grande.


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