I Ciclisti

Abbiamo nella gola
le dolcezze di Laiguaglia e Albissola
la ruota di farina, la strada di pietra
usciamo la mattina, mugnai della fatica
abbiamo tutti nel cuore la salita.

Nader Ghazvinizadeh  (Bologna, 1977), da Arte di fare il bagno (Giraldi 2004)

 


A mio padre

Ti sei lavato, hai indossato abiti intatti,
poi la mente mi slitta ad ogni passo.
Non ho voluto vederti, di certo
ti avranno sdraiato.
Solo vorrei sapere, oppure è un sogno,
che non fu angoscia la tua meticolosa
cura – i documenti posati sulla panca
la sedia che portasti nel giardino, il nodo –
ma un qualche imperscrutabile, ma lieve,
stato. Tutto è con te, segreto.
Forse a spartirne il peso io serbo,
dell’ atto tuo, l’altro versante – il tonfo
della sedia sulla pietra, e la tua assenza
e il dondolio, che cullo, lento, lentissimo
del corpo sotto il pergolato.

 

Cristina Alziati (1963), da Come non piangenti (Marcos y Marcos, 2012)