Quando il tempo è così breve

Quando il tempo è così breve
per sognare un canto familiare
il dolore ti renda migliore.
L’immobilità dei frutti maturi
avanza nel lutto di una primavera.
Siamo venuti per invecchiare nel passato
lasciando la barca in mare
remando sotto la notte inquieta
consumando il viaggio
in una trama di seta.

Luigi Natale (Orotelli, 1957 ), inedito


io sono la luce stretta

io sono la luce stretta
la stella sanguinata sopra gli inseguiti
la valle e il tumulo, la tempia e il fusto
sono la veglia rotta nelle mani
l’arbusto, la meditazione

io sono il torace, il torso l’aria io
sono la montagna:
qui di me non ho che il vento
la corsa disperata in questa vita
la gabbia tersa il vetro
la tenaglia
con l’urto che li fece i vivi la parabola
la polvere il peso
e l’incendio in ognuno
per sempre
la luce spezzata
dentro il coro
il precipizio dove ho sanguinato questo

Alessandro Bellasio (Milano, 1986), da Nel tempo e nell’urto (Lietocolle-Pordenonelegge.it, 2017)