Develarle al hombre

Develarle al hombre
que los ángeles no están en el cielo,
sino debajo, en lo más profundo de la tierra.
Develarle, también,
que ya experimentó la eternidad y la muerte;
y que todo es posible,
mientras exista la convicción y el argumento.
Develarle que un pez en el agua
vale tanto como un ave en el cielo,
y como un niño que camina solo, indefenso.
Develarle que beber vino,
no es sino anhelar nuevas cosas;
que el sapo y el lagarto le huyen,
pero no lo respetan.
Que el cielo es celeste,
aunque sólo eventualmente.
Que su sombra no es sino el reflejo adverso de su alma.
Develarle al hombre que aquél que lo comprende,
se transforma en su amo;
y que los Evangelios Apócrifos
son tan falsos como la verdad y la mentira.
Develarle que en la ciudad
se aleja insistentemente de sí mismo;
y que aquél a quien más teme, es sólo él y nadie más.
Develarle que el mar
será un sinónimo de literatura;
y que el sol despierta
cuando escucha el sonido de dos espadas.
Develarle que el aire no puede sostener la hoja
que tiembla y cae junto al árbol;
y que extrañar es la forma
más desinteresada de querer.
Develarle al hombre que aquello de lo que escapa
no se encuentra en su camino;
y que sus pensamientos
son sólo una vaga e inútil extensión de lo que siente.
Develarle que una poesía crea,
que una ley destruye,
y que lo único que permanece en la quietud es su mirada.

Juan Arabia (Buenos Aires, 1983), da Il nemico di Thirties (Samuele Editore, 2017; trad. di Antonio Nazzaro)

–  consigliato da Alessandro Canzian

Rivelare all’uomo
che gli angeli non stanno in cielo,
ma sotto, nel più profondo della terra.
Rivelargli, anche,
che già ha sperimentato l’eternità e la morte;
e che tutto è impossibile,
mentre esiste la convinzione e l’argomento.
Rivelargli che un pesce nell’acqua
vale tanto quanto un uccello nel cielo,
e quanto un bambino che cammina da solo, indifeso.
Rivelargli che bere vino,
non è se non anelare cose nuove;
che il rospo e la lucertola lo fuggono,
ma non lo rispettano.
Che il cielo è celeste,
anche se solo eventualmente.
Che la sua ombra non è nient’altro che il riflesso contrario della sua anima.
Rivelare all’uomo che quello che lo comprende,
si trasforma nel suo padrone;
e che i Vangeli Apocrifi
sono tanto falsi quanto la verità e la menzogna.
Rivelargli che in città
si allontana insistentemente da se stesso;
e che quello che più teme, è solo lui e nessun’altro.
Rivelargli che il mare
sarà un sinonimo di letteratura;
e che il sole si sveglia
quando sente il suono di due spade.
Rivelargli che l’aria non può sostenere la foglia
che trema e cade assieme all’albero;
e che avere nostalgia è il modo
più disinteressato d’amare.
Rivelare all’uomo che quello da cui scappa
non si trova nel suo cammino;
e che i suoi pensieri
sono solo una vaga e inutile estensione di ciò che sente.
Rivelargli che una poesia crea,
che la legge distrugge,
e che l’unico che resta calmo è il suo sguardo.

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