Qui sto senza paesaggio

Qui sto senza paesaggio,
pere, mele, stagioni, cielo, niente,
soltanto suppellettili, una campagna
fatta ad artificio. Ma già da piccolo
per gioco stendevo una coperta
nella stanza, sopra mucchi di carta,
ed era un panorama,
una salma di monti.
Di tutto ciò qualcosa resta,
adesso, che scrivo a letto,
che io faccio la terra.
Valerio Magrelli (Roma, 1957), da Nature e venature (Mondadori, 1987)
– consigliato da Matteo Fantuzzi
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