Scuola per ricchi

Sono berline sportive e neri suv
che varcano gli alti cancelli e di là scaricano
i poveri  figli dei ricchi alla scuola privata.
Ne avrà cura tutoria dietro le reti e le insegne
la scuola fino a sera, e torneranno
al crepuscolo i genitori  e  la loro flottiglia
tenacemente giustificata lungo il giorno,
cromatura per cromatura, investimento
su investimento in assenza di impicci.
I figli, nelle pause,
corrono fuori a fumare nervosi a gridare qualcosa
o restano silenziosi contro un muro.
Non bisticciano quasi mai, non manifestano
pena o interessi particolari per gli effetti e le cause.

Si allenano a diventare come i padri come le madri.

Fabio Pusterla (Mendrisio, 1957), inedito

 


3 commenti on “Scuola per ricchi”

  1. Avatar di Angela Siciliano Angela Siciliano ha detto:

    Ben tornati. Continueremo a “leggerne delle belle”!

  2. Avatar di DalTicino DalTicino ha detto:

    “Due passi con Lucia, d’autunno”


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