Tanto non ti crederanno più!
Pubblicato: 20 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Stefano Raimondi Lascia un commento“Tanto non ti crederanno più!
Neppure chi sapeva della tua calma, la stessa che stillavi dagli sguardi, dalla tua paura-stalattite che mi riempiva percolante. Io ero lontana da sotto.
E ancora dimmi da che parte colano le promesse e dove leggere la frase in pace: «E dì soltanto una parola ed io sarò salvata»? …e a chi ripeterla in eterno, dentro questa grotta e ancora farmi credere dall’aria?
Da qui gocciolo ancora di fiducia, da qui che non finisco di depositarmi inutilmente in te…e mai di te saprò mai dirne l’uscita, la luce e forse ancora, chissà, le stelle.”
Stefano Raimondi (Milano, 1964), da Monologhi slabbrati [Contro la violenza alle donne], inedito
Grimasa
Pubblicato: 18 gennaio 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Nina Cassian 1 CommentoÎn mijlocul verii,
frunzele uscate
îşi impun durata scorţoasã.
Zgârie faţa de masã,
se ascund uneori în spatele
noilor generaţii,
apoi, brusc, îşi aratã feţele de babã,
rânjind galben, cafeniu.
Sunt foarte stabile în veştejire,
foarte consecvente în agresivitate.
Voi spune doar atât:
frunzele tenaci au ciocuri şi ghiare.
Ca mai noi toţi,
îmbãtrânesc urât.
Ca unii din noi,
sunt nemuritoare.
Nina Cassian (Galaţi, 1924), C’è modo e modo di sparire. Poesie 1945-2007 (Adelphi, 2013)
Smorfia
Nel mezzo dell’estate
le foglie riarse impongono
la loro grinzosa durata.
Graffiano la tovaglia,
si rimpiattano a volte dietro
le nuove generazioni
e poi, d’un tratto, scoprono i loro volti di megera,
dal ghigno giallognolo-caffè.
Nell’avvizzire sono assai costanti,
assai coerenti nell’aggressività.
Dirò questo soltanto:
le foglie tenaci hanno becchi e artigli.
Come quasi tutti noi
invecchiano male.
Come alcuni di noi
sono immortali.



