Quando finiva le lezioni, i compiti assegnati

Quando finiva le azioni, i compiti assegnati,
le malattie da evitare, finiva tutto,
le parole, le voglie storte, le porte
da aprire. Era come stare all’aria aperta
in un tripudio di doveri sotterrati. La fine
era la chiave per serrare il tutto fatto
fuori dai pacati inganni
               dai dov’eri quando servivi.

Marco Scarpa (Treviso, 1982) da Mac(‘)ero (Raffaelli 2012)


una sola moltitudine

Gli uomini sono tutti uguali.
Davanti alla legge, davanti a dio.
Ma quando guardo gli altri
fare le cose fatte bene
bocca sicura e occhiate forti,
salvarsi
con naturale sana decisione
e io non so da che parte prendermi,
so che di fronte agli uomini
gli uomini non sono tutti uguali.

Vibrano le gocce
di pioggia sul vetro della macchina.
Hanno una pancia alcune un percorso
da rio delle amazzoni
quando vanno giù, una pronuncia.
Poi sono la pioggia, sono l’acqua.

Igor De Marchi (Vittorio Veneto, 1971), inedito