Gli uranici
Pubblicato: 15 dicembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Alberto Pellegatta 2 commentiGli Uranici sono una popolazione dedita alla pastorizia e allo studio della termodinamica. Non usano le doppie ma nelle loro mani è possibile osservare diversi elementi lucidi – pezzi di strumenti musicali. Il panorama, impulsivo e orbitale, è rallentato dal laborioso accumulo del colore. Pur differenziandosi in maschi e femmine, dimostrano propensione al canto. Si dice che alcuni, ben sviluppati nel corpo e spesso sognatori, abbiamo vissuto sotto copertura sulla Terra.
Questi esseri intermedi (tra angeli e uomini) sono esperti di ingranaggi – allo stesso modo il tempo propaga nelle tubature e nella grammatica, quando l’amaro delle medicine insegue gli insetti notturni. Si aggiungano gli indispensabili rigonfiamenti e un nero coprente si annuvolerà sul manuale d’istruzioni.
Segue molta rotondità.
Pellegatta Alberto (Milano, 1978), inedito
Di proprio pugno
Pubblicato: 14 dicembre 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Luigi Socci Lascia un commentoMi scrivo una tua lettera
finché dura la mano
finché mi regge il pugno, finché stringe
finché so l’italiano.
Come consolazione o per rivalsa
mi scrivo una tua lettera
falsa.
Mi scrivo di mio pugno
(la grafia non è mia)
senza fare la brutta
copia, senza bisogno
di sprecare saliva
per chiudere o affrancare.
Mi scrivo una tua lettera.
Poi te la faccio firmare.
Luigi Socci (Ancona, 1966), da Il rovescio del dolore (Italic Pequod, 2013)
-consigliato da Tiziano Scarpa



