C’era dell’altro
Pubblicato: 14 gennaio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno Lascia un commentoC’era dell’altro
nell’ironia taciuta, sempre puntuale
sull’amore a tratti opaco.
Il gioco delle parti. Tu, lei,
il mondo fuori asse. I riti
e le sue velocità.
Ma i bambini crescono. Anche tua moglie
cambia. Non parla più di te.
Non chiedo più
nessuno più lo chiede. Nessuno più
si azzarda a rivangare il campo.
L’origine dei fiori è terribile.
Che primavera c’è lì.
Lo splendore è sempre impaziente.
Wolfango Testoni (Como, 1970), da In un mutare o nel nulla (Stampa 2009, 2019)
‘l eco de le vósi
Pubblicato: 12 gennaio 2019 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Andrea Longega Lascia un commentoAl vènare e a la doménega
se magna da la zia
la tola xe la TULIP de la Knoll
la zia prepara al vènare pésse
e a la doménega ganasséte
de inverno megio méterse
un magión belo grosso de lana
la stanzéta xe freda –
anca parché el muro confina
col spazio grando de quela che na volta
gera la nostra fornasa e che desso i organiza
mostre de la Bienàl –
sèrte matine se sénte che i bate
zénte che va e che vien, e ʼl eco de le vósi.
Andrea Longega (Venezia, 1967), inedito
L’eco delle voci
Al venerdì e alla domenica / si mangia dalla zia / il tavolo è il TULIP della Knoll / la zia prepara al venerdì pesce / e alla domenica guancette di vitello / dʼinverno meglio indossare / un maglione pesante di lana / la stanzetta è fredda – / anche perché il muro confina / con lo spazio grande di quella che una volta / era la nostra fornace e dove adesso organizzano / mostre della Biennale – / certe mattine si sente battere / gente che va e che viene, e lʼeco delle voci.



