Il buonumore dei vecchi

Il buonumore dei vecchi ha impronte leggere,
lascia le cose dove stanno,
non la tira per le lunghe.
Sente le lacrime delle cose
come presto rifluiranno
e se altre ne discenderanno
sarà come nei giorni di pioggia
che ai bambini sembrano eterni
perché cielo e terra si son confusi.
Nico Naldini (Casarsa, 1929), da La curva di San Floreano (Einaudi, 1988)

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