Non so perché rimango fermo

Non so perché rimando fermo,
attratto da queste placide immagini
multiple di micromondi in abbandono,
senza presenza umana, dove ogni cosa,
ogni dettaglio è oggetto, è specchio,
specchio di noi, del nostro
esserci, del nostro transito ignoto,
gioioso sforzo o lamento. Intanto

mando a memoria tra armonia e disagio
queste parole del cosmologo lucente
tra buio e spazio:”Noi siamo solo
una varietà evoluta di scimmie
su un pianeta secondario di una stella
insignificante. Ma siamo in grado
di capire l’universo, e questo
ci rende molto, molto speciali”.

Maurizio Cucchi (Milano, 1945), da Malaspina (Mondadori, 2013)

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4 commenti on “Non so perché rimango fermo”

  1. Enrico Castaldo ha detto:

    Stupenda.

  2. anna maria carpi ha detto:

    Molto bella la poesia di Cucchi. Se avessi dovuto io dire quelle cose le avrei dette così

  3. Enrico ha detto:

    parole che,toccano l”anima ma,molto dolcemente,facendo sentire,l”amore che le contiene.

  4. Enrico ha detto:

    siamo molto molto speciali,il nostro cuore se,è capace di fremere e,di gioire anche per,un solo attimo d”amore.


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