Partire da un sasso

Partire da un sasso
della piazza
e i piedi fermi che non sanno
dove Bologna ubriaca tocca
i colpi di penna
nei sotterranei bui

è finito il viaggio
di una nuvola azzurra
oltre i grattacieli che portano
il disegno di mia madre
lontano

da quelle strade dai furgoni
grigio fumo
e le ruote che battono
il volo

tu ritorni sempre
a una lampada
che non sa quale cassetto apre
la terra

e guardi
al respiro freddo delle fabbriche
di gennaio
con la pioggia che spacca
il vetro delle case

Roberta Sireno (Modena, 1987), da Fabbriche di vetro (Raffaelli, 2011)


Mimetizzata nelle quattro sillabe del mio nome

Mimetizzata nelle quattro sillabe del mio nome
– oscurata la luce, sospesa la grazia –
tento una strenua difesa dal suo sguardo manicheo
e imito me stessa, ma senza ironia
piuttosto come un insetto imita una foglia.

Lucianna Argentino (Roma, 1962), da Diario inverso, Manni, 2006