Qual è il tuo nome?

Qual è il tuo nome?
Qual è il tuo nome.
Qual è il nome di quell’uccellino
che s’è posato ora sul marciapiede
e becca qualcosa dal terreno?
E adesso a scuola, mentre le ragazze scrivono
guardo sul registro i loro nomi
che non avevo ancora visto.
Ed ecco, per alcune mi sembrano strani,
come diversi da loro;
e penso tra me: ragazze, io vi avrei dato un altro nome,
ma non dico queste parole.
E guardo la loro libera gioia
come una cascata luminosa
che per il tempo si sparge,
come semi che si dividono
e tutti insieme poi si raccolgono.

Claudio Damiani (San Giovanni Rotondo, 1957), da Poesie (Fazi, 2010)