Il corridoio è un’asilo per l’infanzia

Il corridoio è un asilo per l’infanzia
una danza di teste che mi arrivano alla vita
ma è finita l’ora dei giochi qui si muore
e sono tutti seduti sulla sedia a rotelle
le mani gemelle posate sui grembi
a scucire i lembi dei maglioni, ostinati
a non mollare gli ultimi minuti,
non incappare in un gesto troppo lento,
attenzione, la morte è furba,
non distrarsi, neanche un momento.

Giulia Rusconi (Venezia, 1984), da Linoleum (Amos Edizioni, 2017)

– consigliato da Maddalena Lotter


qui a Sarajevo

qui a Sarajevo
come in tutte le città, sobborghi, villaggi
dopo le operazioni belliche,
le macerie, in fondo,
sono fatte di mattoni, pietre, travi
con cui innalzare ancora
altre case
e starci dentro, abitarle
e osservare, diligentemente
fuori dalla finestra
i vicini, i passanti
e ascoltare con attenzione
se parlano la nostra lingua
e attendere
con la pazienza
propria degli umani
l’arrivo di
un’altra battaglia
Roberto Ferrari (Gorizia, 1959), da Alberi Binari (qudulibri, 2014)
– consigliato da Piero Simon Ostan