E poi la cosa più stupefacente

E poi la cosa più stupefacente
è che noi siamo parenti del niente,
tutti, tutti, sì, dimmi di no,
fammi il piacere dillo, tanto per sentirlo,
dimmi che questo niente è titolato
pari di Francia, sapiente della Chiesa,
agente immobiliare ormai insediato
al centro storico o in qualche via adiacente.

Patrizia Cavalli (Todi, 1947), da Poesie (Einaudi, 1992)


C’era ancora silenzio nella via

C’era ancora silenzio nella via, nessuno avrebbe mai visto, né saputo niente di tutto quello che stava succedendo lì, se un fiore di plastica non fosse caduto dal balcone del primo piano, attirando l’attenzione sulla casa, nella finestra, nel riflesso dello specchio che gridava. Finiscono così i pudori, i segreti, le bugie storte dentro i muri, tra gli stipiti bianchi, sui cuscini.

Stefano Raimondi (Milano, 1964), da Interni con finestre (La Vita Felice, 2009)