Trinidad

Questo spesso io sono stato:
un uomo sulla strada di campagna,
un uomo su un aeroplano,
un uomo con una donna.

E questo spesso io sono stato:
un uomo che sotto un sasso
vorrebbe nascondersi
per non vedere più la luce.

Questi due uomini
portano i miei bagagli,
leggono i miei giornali,
guadagnano il mio pane.

Insieme attraversiamo
il rumore e l’odore del mondo
in cerca dell’invisibile statua
in cui tutt’e tre si erigono
in forma di uno.

Cees Noteboom (L’Aja, 1933), da Le porte della notte (Edizioni del Leone, 2003)

Dit ben ik vaak geweest:
een man op een landweg,
een man in een vliegtuig,
een man met een vrouw.

En dit ben ik vaak geweest:
een man die zich onder een steen
wou verbergen
om geen licht meer te zien.

Deze twee mannen,
ze dragen mijn koffers,
ze lezen mijn kranten,
ze verdienen mijn brood.

Samen trekken we
door het geluid en de lucht van de wereld
op zoek naar het onzichtbare standbeeld
waar ze alledrie opstaan
in de gedaante van één.


Gli alberi

Gli alberi nella radura che ti accoglie forando il sottobosco chiedono una forma di attenzione, si piegano per essere ascoltati. Ti sono venuti incontro attraverso la penombra e ora sono qui. Significano la felicità di essere qualcosa, lo stupore di abitare il presente insieme a queste foglie, alle loro venature, alle società di insetti che scavano la terra per prolungare la vita, la stessa che ti percorre, leggera e irreversibile.

Guido Mazzoni (Siena, 1967), da I mondi (Donzelli, 2010).