Il mondo è qui dove siamo

Il mondo è qui dove siamo
non un centimetro dietro
non un centimetro avanti.
oggi se fossi finito all’obitorio
avrei avuto il cuore fermo
e occhi senza sangue.
concediamoci
la gioia di soffrire
di metterci il cappotto
di accendere una lampadina.
il lamento è il nemico che ci ha invaso
la scontentezza è lo strozzino
che si è seduto a capotavola.
non lasciamoci ingannare dagli infelici.
una mezz’ora di questo freddo
e di questa amarezza
vale più dei loro affari.
non devi più nasconderlo
il miracolo della mia salute
e voi non nascondete il vostro.

Franco Arminio (Bisaccia, 1960), da Stato in luogo (Transeuropa, 2012)