Non sunt quae possint enumerari
Pubblicato: 17 dicembre 2012 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Gabriella Leto 3 commentiNon sunt quae possint enumerari
munera dulcia munera illa
quae dilabuntur sicut favilla
praecipitata in vasto mari
quae ignorant leges et omnia jura
nisi quod lurida mors est futura.
Gabriella Leto (Roma), da Nostalgia dell’acqua (Einaudi, 1990)




la traduzione ?il latino l’ho rimosso!!
Non si possono distinguere
quei dolci doni dissolti come una scintilla
precipitata nel vasto mare
quei doni che non riconoscono leggi
né diritto, se non che
la lurida morte è da venire.
(Mi perdoni l’autrice se ho fatto scelte semantiche a mio piacimento. Bella, comunque, e l’idioma antico le dà il tocco fondamentale.)
La ringrazio del contributo.