Non sunt quae possint enumerari

Non sunt quae possint enumerari
munera dulcia munera illa
quae dilabuntur sicut favilla
praecipitata in vasto mari
quae ignorant leges et omnia jura
nisi quod lurida mors est futura.

Gabriella Leto (Roma), da Nostalgia dell’acqua (Einaudi, 1990)

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3 commenti on “Non sunt quae possint enumerari”

  1. giovanna ha detto:

    la traduzione ?il latino l’ho rimosso!!

  2. Fiorella D'Errico ha detto:

    Non si possono distinguere
    quei dolci doni dissolti come una scintilla
    precipitata nel vasto mare
    quei doni che non riconoscono leggi
    né diritto, se non che
    la lurida morte è da venire.

    (Mi perdoni l’autrice se ho fatto scelte semantiche a mio piacimento. Bella, comunque, e l’idioma antico le dà il tocco fondamentale.)


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