Indugiare nella quiete dei paesetti
Pubblicato: 3 aprile 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Maurizio Cucchi Lascia un commentoIndugiare nella quiete dei paesetti,
divorati con gli occhi dai finestrini;
identici i biglietti, le divise, certe panchine.
(Di fatto, lo spazio era ben poco. Un buco, il fosso, sotto
il balcone.)
Esplora. Nebbia, canali, cascinali.
File di pioppi umidi, marcite. Pavia;
la Pianura Padana vista come terra straniera.
Il vagabondaggio, i brividi. Fantasie, forse;
quasi eroismi di primo mattino. Qui spicca, salta fuori
dalle ombre, goffa figura appesantita: mangia,
assorbe, assorbe…
Maurizio Cucchi, (Milano 1945), da Il disperso, (Guanda 1994)
той воды, что сиену и умбру холмов отразила
Pubblicato: 2 aprile 2014 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Alexandra Petrova Lascia un commentoтой воды, что сиену и умбру холмов отразила,
виноградные листья хеврона
и сабру с подружкой шатилой.
и взрывчатки дробящий салют
ноги волосы руки кости суставы
так летучи как будто цветы
очень часто буднично даже
слева и справа
эту красную Землю Адама,
марокко смешавшую с польшей.
и на каплю подайте любви к ней.
и не надо деяний мне больше.
Alexandra Petrova (San Pietroburgo, 1964), da Altri fuochi (Crocetti, 2005) – Traduzione di Pietro Alessandrini
Quell’acqua che riflette le colline terra di siena e ombra bruciata
le viti di hebron
e sabra con la sua amichetta chatila
e i fuochi d’artificio sminuzzanti
gambe capelli braccia ossa giunture
volano leggeri come fiori
molto spesso, perfino tutti i giorni
a destra e a sinistra
questa rossa terra di Adamo,
che ha mescolato marocco e polonia.
E datemi una goccia di amore per lei.
E non mi occorrono altre azioni.



