Te chësc lüch, a pascentada resta nosc dagnì
Pubblicato: 2 marzo 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Giacomo Vit, Roberta Dapunt 1 CommentoTe chësc lüch, a pascentada resta nosc dagnì.
Mostra inant cun lecaciadin, n vare indolater
rovarunse ince nos pro florì,
döta tera nes fajarà curtina y spizorada nöia.
Jënt ladina, tan pice inom
rodosa i ödli y ciara lunc,
mënder tlap ince nos adinfit söl monn.
Roberta Dapunt (Val Badia, 1970), da Nautz (Il ponte del sale, 2017)
– consigliato da Giacomo Vit.
In questo maso, a pasturare rimane il nostro avvenire.
Mostra a dito innanzi, un passo dopo l’altro
giungeremo anche noi a fioritura,
la terra tutta ci farà cortina e gettata nuova.
Gente ladina, così piccolo il nome
volgi gli occhi e guarda lontano,
gregge minore anche noi in affittanza sul mondo.
So che nulla si versa in questo calice
Pubblicato: 1 marzo 2018 Archiviato in: Una poesia al giorno | Tags: Roberto Carifi Lascia un commentoSo che nulla si versa in questo calice,
che una luce avranno i più mendichi,
che sarà salva l’anima che ha visto
il sonno delle madri,
sentito il tremito delle carni offese,
io so e la voce mi condanna
a un messaggio spoglio,
a un nutrimento che non tollera la vita
e tu che sei nei cieli
che sei nella memoria
con la tua ciocca rossa,
sei e non sei
in questa lingua radiata dalla terra,
prega per me,
fa’ che si compia il giorno.
Roberto Carifi (Pistoia, 1948), da Nel ferro dei balocchi. Poesie 1983-2000 (Crocetti, 2008)
– consigliato da Gianluca Furnari.



