Words, wide night

Somewhere on the other side of this wide night
and the distance between us, I am thinking of you.
The room is turning slowly away from the moon. 
 
This is pleasurable. Or shall I cross that out and say
it is sad? In one of the tenses I singing
an impossible song of desire that you cannot hear.
 
La lala la. See I close my eyes and imagine
the dark hills I would have to cross 
to reach you. For I am in love with you and this
 
is what it is like or what it is like in words. 

Carol Ann Duffy (Glasgow, 1955), da Lo splendore del tempio (Crocetti, 2012) 

Parole, notte estesa
 
Da qualche parte al di là di questa notte estesa
e dello spazio che ci separa, ti penso.
La stanza si allontana lenta dalla luna.
 
E’ piacevole. O dovrei cancellarlo e dire
che è triste? In uno dei tempi intono
un impossibile canto di desiderio che tu non senti.
 
La lala la. Vedi? Chiudo gli occhi e immagino
i cupi colli che dovrei attraversare
per raggiungerti. Perché sono innamorata di te
 
e questo è ciò che si prova, almeno a parole.

(Traduzione di Floriana Marinzuli e Bernardino Nera)

 

 

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